Luci di Maria - Settembre | Ottobre 2018 - page 6

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legiato per stare con Gesù, e, attraver-
so di Lui, con Dio e con i fratelli.
Pregare, come ogni vero dia-
logo, è anche saper rimanere in silen-
zio - nei dialoghi ci sono momenti di
silenzio -, in silenzio insieme a Gesù.
E quando noi andiamo a Messa, forse
arriviamo cinque minuti prima e in-
cominciamo a chiacchierare con chi è
accanto a noi. Ma non è il momento
di chiacchierare: è il momento del
silenzio per prepararci al dialogo. È il
momento di raccogliersi nel cuore per
prepararsi all’incontro con Gesù. Il
silenzio è tanto importante!
[…]
Andiamo all’incontro con
il Signore e il silenzio ci prepara e ci
accompagna. Rimanere in silenzio in-
sieme a Gesù. E dal misterioso silen-
zio di Dio scaturisce la sua Parola che
risuona nel nostro cuore. Gesù stesso
ci insegna come realmente è possibi-
le “stare” con il Padre e ce lo dimo-
stra con la sua preghiera. I Vangeli ci
mostrano Gesù che si ritira in luoghi
appartati a pregare; i discepoli, veden-
do questa sua intima relazione con il
Padre, sentono il desiderio di potervi
partecipare, e gli chiedono: «Signore,
insegnaci a pregare» (
Lc
11,1).
[…]
Gesù risponde che la prima
cosa necessaria per pregare è saper dire
“Padre”. Stiamo attenti: se io non sono
capace di dire “Padre” a Dio, non sono
capace di pregare. Dobbiamo imparare
a dire “Padre”, cioè mettersi alla sua
presenza con confidenza filiale. Ma
per poter imparare, bisogna riconosce-
re umilmente che abbiamo bisogno di
essere istruiti, e dire con semplicità: Si-
gnore, insegnami a pregare.
Questo è il primo punto: es-
sere umili, riconoscersi figli, riposare
nel Padre, fidarsi di Lui. Per entrare nel
Regno dei cieli è necessario farsi picco-
li come bambini. Nel senso che i bam-
bini sanno fidarsi, sanno che qualcuno
si preoccuperà di loro, di quello che
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